
La storia del motomondiale in 50 ritratti
La moto corre, piega, derapa e impenna. Ma sulla moto l’uomo fa la differenza perché i movimenti del suo corpo sono parte essenziale della dinamica da corsa e quindi del risultato. Il pilota di moto mette insieme fisico, destrezza, coraggio, manie, pensiero e consapevolezza. Razionale e irrazionale si incontrano in un punto di equilibrio perfetto che fa prima il motociclista e poi il campione. Il motomondiale nasce ufficialmente nel 1949 e le classifiche per categoria di quell’anno sono un monopolio di inglesi e italiani, con Nello Pagani in 125 e Bruno Ruffo in 250. È un segno culturale, perché anche le moto migliori – fino all’esplosione della tecnologia giapponese – sono quelle italiane e quelle inglesi. Di nuovo: razionale e irrazionale, ingegneria e meccanica, creatività e fantasia. C’è un tempo in cui nelle corse si muore, molto. E c’è un uomo, Giacomo Agostini, che in quel periodo vince tutto e più di tutti, battendosi per la sicurezza e cadendo pochissimo. Da lì è un susseguirsi di ere e di uomini simbolo. Uncini e Lucchinelli, il cavallo pazzo e il lord, poi gli americani, quindi Cadalora, poi Capirossi e Biaggi; su e ancora su fino a Valentino Rossi che un’altra volta, con ferocia, meticolosità, talento e simpatia, rivoluziona tutto trasformando le corse in quell’evento planetario e pop che conosciamo. Coinvolge in battaglie epiche Stoner, Lorenzo, Márquez e ci porta all’oggi di Bagnaia passando attraverso la presenza dolce ed esplosiva, ma troppo breve, di Marco Simoncelli.
Editore: Gallucci
Autore:
Guido Meda
Giornalista, telecronista, narratore, conduttore televisivo. Nel 1988 è tra i giovani pionieri dell’avventura che ha portato l’informazione sportiva su Mediaset, dove è rimasto per ventisette anni. Nel 2001 è diventato telecronista della MotoGP, dando inizio alla parte più nota della sua carriera. Gli piace strillare quando si diverte, ma anche riflettere quando strillare non serve a niente. Dal 2015 è entrato in SkySport come vicedirettore e responsabile dei Motori continuando a raccontare la MotoGP.
L'illustratore:
Fer Taboada
Specializzato in illustrazioni sportive, in particolare di calcio, ha lavorato fra Lima e Madrid. Le sue opere sono state protagoniste delle campagne pubblicitarie di Bundesliga, Boca Juniors, Powerade, Coca-Cola, Wacom, Samsung, McDonald’s, Comunidad de Madrid. Inoltre, ha disegnato per Skyports, “Sportweek”, “la Repubblica” e PrimeVideo.




































