Copertina Rosso Volante

Rosso volante

La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob

«Rosso» per il colore dei capelli, «volante» perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad at­tribuire questo soprannome a Eugenio Mon­ti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell’atmosfera otti­mista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo pri­mo amore: a ventidue anni riesce a battere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una sera­ta galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all’epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del tra­guardo, e sulle piste si muore. Eugenio in­vece arriva, e arriva primo, conquistando per l’Italia un medagliere d’eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play: alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964, con un gesto semplice quanto in­credibile, regalando un bullone del suo bob agli avversari inglesi, regalerà loro anche la medaglia d’oro. Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d’epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all’ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un’Italia che sapeva cadere e ri­alzarsi, correre e sognare.

Editore: Solferino

Autore:

Stefano Rotta

Lodigiano, classe 1985, è narratore e skipper. Per i magazine di RCS ha scritto reportage da Etiopia e Somaliland. Con le storie dagli Appennini e dal Po ha vinto il premio Enzo Biagi nel 2011 e la menzione speciale al premio Indro Montanelli nel 2013. Ama i boschi, i fiumi, le vicende estreme e la scrittura.